Capitale (?) K.Marx

Un estratto dal “Capitale” di K. Marx che analizza la legislazione nelle fabbriche inglesi: “L’esistenza di una giornata lavorativa normale data per l’industria moderna soltanto dall’Atto sulle fabbriche del 1833, comprendente le fabbriche per la lavorazione del cotone, dellalana, del lino e della seta. […] La legge del 1833 dichiara che la giornata lavorativa ordinaria di fabbrica deve cominciare alle cinque e mezzo di mattina e deve finire alle otto e mezza di sera,che entro tali limiti, cioè entro un periodo di quindici ore, dev’essere considerato legale far lavorare adolescenti (cioè persone fra i tredici e i diciotto anni) in qualsiasi momento della giornata, sempre presupponendo che un medesimo adolescente non lavori più di dodici ore entro una giornata,

[…] Fu proibito di far lavorare fanciulli al disotto dei nove anni, […] il lavoro dei fanciulli dai nove ai tredici anni venne limitato a otto ore algiorno. Per tutte le persone fra i nove e i diciotto annifu proibito il lavoro notturno”