L’avvocato e il Consulente Tecnico di Parte si vedono piu spesso !

La crescente integrazione tecnologica e l’aumentata complessità dei sistemi industriali sta innalzando anche il grado di tecnicismo dei processi. In ambito industriale, ma non solo a causa delle tecniche investigative sempre piu avanzate, l’esito dei processi è sempre piu spesso legato ad accertamenti tecnici o comunque a valutazioni tecniche di notevole complessità. Accade quindi spesso che il contenuto degli atti di parte riproduca sostanzialmente le argomentazioni e le conclusioni dei Consulenti Tecnici di Parte e del Consulente Tecnico del Giudice.

In un crescente clima di integrazione delle professionalità il Consulente Tecnico di Parte (CTP) concorre sempre piu spesso con l’Avvocato a definire la strategia accusatoria e/o difensiva.

La posizione processuale che si deciderà di perseguire dipende infatti da una analisi che non può comprendere solamente gli aspetti giuridici ma che deve, necessariamente, considerare immediatamente anche gli aspetti e le argomentazioni tecniche.

Ne consegue che le due figure professionali, del legale e del CTP, devono lavorare insieme in un sempre piu stretto clima collaborativo fin dall’inizio del contenzioso in modo da solcare da subito la strategia migliore e far comparire negli atti i prodromi dei concetti e delle idee su cui poi si fonderà l’atto stesso.

Fino a qualche tempo fa l’attività del CTP era spesso vista come separata da quella giuridica. Spesso il CTP veniva chiamato quando già molte pagine erano state scritte e non si riteneva necessaria una vera e propria integrazione con la parte legale. Spesso il CTP scriveva la propria memoria e la consegnava ai legali di parte senza aver quasi mai collaborato con gli stessi o aver condiviso la strategia.

Oggi non è piu così, alcuni studi legali decidono di avvalersi di un professionista tecnico ancora prima che il Giudice ne ravveda la necessità e chieda una perizia. La conseguenza è che fin dai primi scritti esiste già una tesi e una strategia concordata sia dal punto di vista legale che tecnico specifico.

Ovviamente occorre ancora del temo prima che questa modalità operativa si diffonda ma ritengo che non potrà che essere così in quanto l’integrazione fra parte tecnica specifica e legale velocizza le successive fasi e, talvolta, permette di semplificare tecnicamente la propria posizione tanto da non far richiedere una successiva perizia.