“Lei dice (SOLO) Stronzate”

vergognaChe vergogna!!!

Vergogna per il ruolo, vergogna per il luogo, vergogna per il modo, vergogna per i tempi !

Intanto facciamo delle considerazioni sui tempi: il fatto è accaduto nel febbraio del 2002 ma siccome la nostra giustizia è rapida e certa … dopo poco tempo, giusto il necessario per condanna, assoluzione e ricorso … nell’ottobre 2011

dopo SOLO 9 anni

la Suprema Corte decide di annullare la sentenza eeeee … rinviare (?!) per nuovo esame ad altra Sezione della Corte di Appello … già … occorre proprio un nuovo esame !

Anche secondo te ?

presideIl racconto dei fatti e facile, siamo in una riunione del corpo docente di una scuola … quindi parliamo di formatori ? Parliamo di insegnanti ? Parliamo di quelle persone che passano molte ore con i nostri figli e che hanno il compito, insieme alla famiglia, di educare ?

Ebbene si!

Insomma in questa riunione di gentiluomini e formatori abituati a risolvere situazioni anche complicate tra adolescenti … ad un certo punto, evidentemente in disaccordo con qualche opinione, il PRESIDE … scusate forse non si è capito … il PRESIDE, se ne esce con un monito educativo nei confronti di un suo insegnate:

“Lei dice (SOLO) Stronzate”

Diciamo che l’insegnate si sente offeso dalla modalità con la quale viene espresso il dissenso :-) e querela il preside (scusate ma non riesco a fare la “P” maiuscola … mi verrebbe da scrivere altra parola con la “P” maiuscola … e non è Peducatore)

Le sfumature poi sono ancora più belle e ci fanno capire quanto bella sia la nostra lingua italiana.

I difensori del preside e la sentenza di assoluzione iniziale si fondano sul fatto che nei verbali, ah si perchè ovviamente è stato verbalizzato tutto :-), la parola “SOLO” non compare e che quindi un preside possa dire ad un suo insegnate “Lei dice Stronzate” per indicare che si trova in pesante disaccordo ma che invece non possa dire “Lei dice SOLO Stronzate” in quanto offensivo (?!?! io non capisco se ad essere offensiva è la parola “SOLO” :-) ?)

Ecco un estratto del ricorso:

“Le conclusione assolutoria era assunta osservando che l’avverbio «solo» anteposto alla parola volgare non compariva nel verbale nella riunione e dello stesso racconto della persona offesa, e che di conseguenza la frase ne risultava indirizzata non al modo di essere di quest’ultima ma a quanto la stessa aveva argomentato nella specifica circostanza.

Fantastico !!!

Il ricorrente (cioè l’insegnate) la vede in altro modo e pensa che sia il termine “Stronzate” a dover essere guardato soprattutto corte-di-cassazionerispetto al luogo (una riunione del corpo docente di una Scuola) e alle persona che l’ha proferita (il preside) ravvedendo una volontà di umiliare:

Il ricorrente deduce violazione di legge e contraddittorietà o illogicità della motivazione osservando che il termine “stronzate”, pur se privo dell’avverbio peraltro non escluso dallo stesso imputato, mantiene un significato offensivo soprattutto in quanto pronunciato in un consesso di educatori, e in quanto rivolto in presenza dei colleghi si riverbera necessariamente sul pensiero e quindi sul modo di essere della parte offesa, rivelando l’intenzione di umiliarla.

Per fortuna la Corte concorda e rimanda a nuovo giudizio (dopo 9 anni dal fatto)

Attenti quindi a non utilizzare quella parola
… intendo ovviamente:

“SOLO”

Fonti: