L’urlo 1893 e le ancore (pnl)

Quanto può raccontare l’arte lo sappiamo tutti, quanto possa apprendere in modo inconscio la nostra mente è altrettanto noto … meno evidenti sono invece le connessioni che la nostra mente è in grado di fare generando “ancore” involontarie e ricordi automatici.

Correva l’anno 1893 quando Edvard Munch dipinse il celebre “Urlo” … un dipinto che mi ha sempre affascinato e spaventato nello stesso tempo:

Si tratta di una “fotografia” dello stato d’animo di Munch …lo stesso Munch racconta così nel suo diario quel giorno di ispirazione:

« Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse all’improvviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto ad una palizzata. Sul fiordo nero-azzurro e sulla città c’erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura… e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura. »

Il viso di terrore fu utilizzato piu tardi come ispirazione per costruire la maschera di terrore della

serie di “Scream” … ed anche nella copertina del numero 157 di Dylan Dog

, o ancora “in mamma ho perso l’aereo”, o nei “Simpson” … insomma … piace :-)

Scusate se mi sono fatto prendere la mano :-) …

Ieri sera ero molto stanco così ho chiuso le chiavi del Box … nel Box.

Troppo stanco per fare qualsiasi cosa, mi sono coricato (anche se “svenuto a letto” descrive meglio quello che è accaduto nei successivi 3 minuti).

Questa mattina armato di pazienza, un po di prolunghe, un trapano, una punta del 8 e di due amici … tanto per non farmi mancare nulla, ho trapanato la serratura per recuperare le chiavi … e tutto il resto.

Quando ho abbassato la saracinesca … un lampo … un sentimento di paura incredibile.

Non ho capito subito … poi la mia mente, la mia memoria ha recuperato il ricordo e l’immagine … :-) … ed ecco spiegata quella sensazione di disagio e di paura …

L’Urlo !

Così fà la nostra mente … basta una immagine, un “ancora” ed ecco in poche frazioni di secondo che ripeschiamo quella emozione … anche senza volerlo … così funziona!