Non basta neppure la CE !

“Uffa … sono le 14.30, devo andare a pulire la tramoggia e sostituire la tipologia di colla in grani per passare alla prossima lavorazione. Si dai … alla macchina destinata alla produzione dei piani delle cucine componibili. Prima inizio prima finisco … forza!”

La legge di Murphi esiste, e mentre il nostro eroe sta sostituendo la colla gli cade la biro dal taschinodirettamente nella tramoggia. Bhe … in un attimo la mano destra si infila nella tramoggia per recuperare la biro. Due secondi dopo … due dita rimangono tra il pistone di avanzamento e la struttura interna del contenitore.

La macchina è certificata CE!!! Credete che ci sia una responsabilità del datore di lavoro?

Purtroppo si, anche se la macchina è certificata CE !!!

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“I Giudici di merito hanno valutato il fatto che la macchina fosse certificata CE ma nello stesso tempo hanno affermato che non vi è un automatismo tra la presenza di un certificato CE e l’esenzione delle responsabilità del datore di lavoro allorquando, come nella fattispecie di cui è processo, il “vizio” del macchinario, lungi dall’essere occulto e invisibile, era addirittura correttamente evidenziato nelle indicazioni fornite dal costruttore-venditore che richiamava l’attenzione del datore di lavoro-acquirente, con ciò mostrando una grande serietà, sulla possibilità, in considerazione delle caratteristiche strutturali del macchinario, del rischio, peraltro facilmente eliminabile, del verificarsi di eventi pericolosi.”

Insomma il costruttore ha certificato la macchina CE e poi nel manuale di uso e manutenzione della sua macchina ha scritto … “state attenti che se infilate la mano nella tramoggia perdete qualche dito” … adesso tocca a te caro datore di lavoro, interbloccare la tramoggia per proteggere il tuo dipendente … è così “evidente” !

Documento originale:
Cassazione Penale, Sez. 4, 23 febbraio 2010, n.7294 – Marcatura Ce e responsabilità dell’acquirente