RSPP e Direttore Tecnico.

La Cassazione Penale, Sez. 4, 24 febbraio 2011, n. 7143 – ha condannato un RSPP e datore di lavoro “imprudenza, negligenza ed imperizia, per non avere dato disposizioni ai dipendenti in materia di procedure di sicurezza nel lavoro tali da evitare la possibilità che l’addetto allo scarico del materiale nella tramoggia potesse effettuare tali operazioni senza la certezza dell’assenza di personale al suo interno”.

Di fatto in una cava un addetto alla pulizia dell’impianto di frantumazione del materiale inerte moriva all’interno della tramoggia di alimentazione del frantoio, schiacciato e soffocato dal materiale che era stato gettato poco prima nella stessa tramoggia dalla pala meccanica manovrata dal conduttore della stessa.

La Corte Territoriale ha motivato la propria decisione considerando che l’imputato ricopriva contemporaneamente il ruolo di direttore tecnico e di RSPP e che, quindi, aveva l’obbligo di fornire specifiche disposizione ed ad organizzare il lavoro in modo tale da evitare possibili incidenti.

La Corte di Appello ha considerato la difficoltà e la pericolosità di tale operazione “caratterizzata dall’alternanza di momenti di stasi con momenti di riaccensione della macchina”, ha considerato che il conduttore della pala non poteva dalla sua posizione osservare se all’interno della tramoggia vi fossero persone ma ha comunque concluso che una adeguata modalità operativa avrebbe potuto evitare l’incidente.

Il ricorso in Cassazione è stato rigettato.

Cassazione Penale, Sez. 4, 24 febbraio 2011, n. 7143 – RSPP ed organizzazione del lavoro