Un NonVedente al Volante (?!)

Si tratta di un infortunio molto grave che ha provocato lesioni personali gravi comportanti incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per 101 giorni !

(PS: se vi sentite infastiditi dallo stile narrativo scopritene le ragioni alla mia pagina Sicurezza)

> Ho proprio un bel magazzino automatico, con dei trasloelevatori fantastici. Bhe ogni tanto qualche problemino, ma basta restartare l’anomalia e si riparte.
E’ una attività di conduzione abbastanza semplice, quasi quasi ci metto il D. … ci vede poco ma è proprio bravo <

Il medico aveva già detto che il D. doveva “evitare posizioni in sospeso e l’utilizzo di mezzi semoventi”, in quanto, già prima dell’infortunio, invalido al 52% e portatore, in particolare, di un deficit visivo all’occhio destro.

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Il D. entra nel corridoio traslo rispettando tutte le procedure, ma per far ripartire la macchina c’è bisogno di una movimentazione manuale. Prende la pulsantiera e alza lo sguardo al cielo per vedere quello che sta muovendo. E’ un po lontano, si vede poco, ma l’ha già fatto molte volte. Non srotola la pulsantiera per portarsi in area di sicurezza, anche perché spostandosi non vedrebbe nulla e non potrebbe far ripartire la macchina da solo. Poco dopo qualche cosa va storto … e due bobine da 500 kg circa rovinano a terra provocando gravi lesioni al D.

Il Giudice ha rilevato che “l’infortunio ebbe a verificarsi non già per una congiura di eventi imprevedibili e inevitabili, ma per la totale dismissione delle più elementari cautele, quali, a tacer d’altro, l’avere consentito che l’intervento venisse realizzato da un dipendente qualificato professionalmente, ma clamorosamente inidoneo, perchè affetto da deficit visivo; l’avere, per giunta, tollerato che lo stesso operasse da solo, in contrasto con le istruzioni dettate dalla impresa fornitrice del macchinario, che esigevano la presenza di almeno due persone; l’avere “sciaguratamente” trasformato il comando mobile, previsto dal costruttore, in comando sostanzialmente fisso.” (ndr: conforme al testo originale ad esclusione delle sottolineature).

Quanti sono i responsabili delle sicurezza aziendali che leggono i manuali di uso e manutenzione e le procedure operative dei costruttori ? Quanti sono i costruttori che redigono manuali chiari al posto di manuali generici e che tengono conto delle effettive condizioni operative: “… per poter accedere all’area pericolosa si deve spegnere TUTTO l’impianto …”, certo il costruttore si protegge ma poi, per lavorare, si è costretti a trovare delle soluzioni, e spesso il responsabile della sicurezza neanche lo sa !

Quanto è probabile che una modalità operativa non proprio corretta diventi una “abitudine” per i conduttori ?

Sono certo che i miei lettori sono sensibili a queste problematiche, e che queste domande trovino le risposte corrette in loro, ma ho il sospetto che … “la fuori” … non sia sempre così.

Sentenza di riferimento:
Cassazione Penale, Sez. 4, 28 settembre 2007, n. 35671 – Inosservanza delle indicazioni del Medico.

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