UOLTER

Sto seguendo su internet il sito di un imprenditore a cui piace pensare e scrivere, redige un blog con dei pensieri, con storie di vita e riflessioni affascinanti … ogni post un pensiero, ogni pensiero un numero :-) , bravo.

Il sito è http://walterfontana.wordpress.com … oggi stavo leggendo il suo pensiero 239 e mi sono trovato a buttare giu una risposta, di getto. Poi l’ho letta ed ho pensato che avrei anche potuto condividerla sul mio paolomeregalli.com … e così, eccolo qui:

“Forza Uolter … e pensa che per tutto quel disservizio hai pagato anche una svalangata di tasse !!! Terzo mondooooooo … arriviamo !!! O forse siamo già li ed ancora in pochi se ne sono accorti :-( .

Alle volte penso che non ci si può lamentare e non diventare parte attiva, qualche volta mi ha sfiorato l’idea di rimboccarmi le maniche e fare qualche cosa, provare a fare qualche cosa mettendo al servizio la mia storia e la mia professionalità. Dura solo qualche secondo, il piu delle volte si tratta di secondi “alcolici” ma poi mi guardo attorno, mi ricordo un titolo di giornale, o l’ultimo sfogo/racconto di Oscar Giannino, o l’ultima festa organizzata da politici con i miei soldi … e ritorno in me … povera Italia, non ce la faremo mai !!! Ritengo che si sia arrivati al punto che solo un “reset” completo e globale possa essere la via di uscita. Un grande “ZOT” dall’alto che si mangia in un solo colpo tutta la classe politica, tutti i manager incapaci, tutti quelli che sono in posti strategici per ragioni che non sono meritocratiche … ecco si, un grande ZOT!. Forse così potremmo farcela, forse solo così chi ha voglia di rimboccarsi le maniche avrebbe anche la possibilità e lo spazio per poterlo fare. Forse così l’italia e gli italiani (ho scritto con la “i” minuscola perchè oggi penso che sia piu rispondente alla nostra situazione) potrebbero esprimere il loro vero potenziale. All’estero lo sanno, e così si prendono “i migliori” perchè nella nostra cultura, nel nostro dna, c’è quel qualche cosa di speciale che ci rende poeti, navigatori, santi, esploratori, ricercatori, artisti … ma non qui … non qui … fuori ! Siamo un popolo fatto così … sono certo ti sarà capitata l’occasione di varcare il confine italo-svizzero in auto, io passo da Chiasso, è bellissimo osservare come, appena varcato il confine, anche l’automobilista italiano diventi “rispettoso” delle regole: tutti usano le frecce per indicare i cambi di corsia, nessuno osa superarti a destra, tutti occupano la corsia a destra piu libera, e … miracolo dei miracoli … tutti rispettano il 90Km/h !!! Poi ritorni in italia … appena passata la frontiera cominciano a sfrecciarti a 180 km/h, a tagliarti la strada, a lampeggiarti, a superarti a destra … è un attimo !!! Il tutto avviene in poche centinaia di metri, una galleria … sono le stesse presone, le stesse auto, gli stessi italiani che 1Km fa erano così rispettosi !!! Sono sempre loro !!! Perchè ? Perchè ? Cosa avviene nella testa di un italiano quando rientra nel suo confine ? Sono arrivato ad una conclusione … è l’aria ! Ci deve essere una misterioso battere nell’aria che ci trasforma, che ci rende così … italiani :-( … Ora che ci penso, forse lo ZOT … potrebbe non bastare ! Buona Domenica.”